Dopo una reazione positiva di tutti i mercati incluso Bitcoin, alle parole di Jerome Powell, che confermato l’innalzamento dei tassi previsto di 50 punti base ed escluso per giugno rialzi più importanti, poche ore dopo tutto è tornato a scendere. L’occasione si è rivelata un’ottima opportunità per uscire dalle posizioni o puntare al ribasso. Gli investitori sono tornati con i piedi per terra, mettendo a fuoco la difficile situazione macroeconomica che stiamo vivendo, ma soprattutto individuando i primi segni di una possibile recessione in arrivo dai rendimenti delle obbligazioni.
Bitcoin ha perso oltre il 10% dai massimi del giorno precedente, toccando alle 21 di ieri il prezzo di 35.571 dollari su Binance. Anche oggi il prezzo si mantiene debole, la capitalizzazione scivola sotto i 1.700 miliardi per l’intero mercato, ma la domanince si mantiene intorno al 42%, senza far registrare movimenti significativi. Il fatto che Bitcoin non abbia assorbito maggiore capitalizzazione durante un movimento al ribasso è indice del fatto che per qualcuno non è ancora venuto il momento di lasciare gli asset più a rischio. Nonostante questo sia un segnale positivo per una possibile ripresa, al momento non ci sono segnali concreti di inversione. Vediamo le principali notizie di giornata.
Luna incrementa le sue riserve di ulteriori 37.863 Bitcoin, 1,5 miliardi di dollari
Luna Foundation Guard (LFG), l’organizzazione no-profit che sostiene l’ecosistema Terra, continua ad incrementare la propria riserva in Bitcoin, destinati al meccanismo di mantenimento a un dollaro della stablecoin algoritmica UST. Sono stati recentemente acquisiti 37863 BTC, circa 1,5 miliardi di dollari, che porta il valore totale della riserva oltre i 3,5 miliardi di dollari.
L’ultimo acquisto è avvenuto per 1 miliardo tramite scambio “over-the-counter” con il broker Genesis Trading e ulteriori 500 milioni da Three Arrows Capital. Questo colloca la LFG tra i primi 10 detentori al mondo della criptovaluta a maggior capitalizzazione e avvicina l’ obiettivo di raggiungere i 10 miliardi di dollari, promesso da Do Kwon, CEO di Terraform Labs.
Molti esperti pensano che la riserva in Bitcoin sia una garanzia aggiuntiva sul mantenimento del valore di un dollaro di UST, ma alcuni iniziano a far nascere il sospetto che questo indichi che anche all’interno di Terra ci sia timore per un possibile mercato ribassista che potrebbe mettere in difficoltà la stablecoin. Solo il tempo ci darà la possibilità di valutare le contromisure messe in atto, che sono comunque importanti e economicamente rilevanti.
USA: proposta di legge per introdurre Bitcoin nei piani pensione
Tommy Tuberville, senatore repubblicano dell'Alabama, ha presentato un nuovo disegno di legge chiamato Financial Freedom Act, per consentire agli americani di aggiungere criptovalute al loro piano di risparmio previdenziale 401 (k) nel pieno rispetto della legge. Il dibattito si è acceso dopo l’annuncio di Fidelity di offerta di piani pensionistici con investimenti diretti in Bitcoin fino al 20% del portafoglio di ciascun cliente entro la fine del 2022.
In risposta alla mossa del colosso della gestione patrimoniale, il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha scoraggiato i dipendenti a scegliere di investire in criptovalute attraverso il loro piano 401(k), poiché ritenute potenzialmente rischiose per gli investitori, insinuando addirittura che potrebbero attirare l'attenzione legale.
La legge avanzata da Tuberville cerca proprio di limitare l’ostruzionismo del Dipartimento del Lavoro e di sostenere la libertà di scelta dei cittadini. In un editoriale per la CNBC ha dichiarato: "Il governo federale non ha alcuna attività che interferisce con la capacità dei lavoratori americani di investire i risparmi del piano 401 (k) come meglio credono".
Argentina: la Banca Centrale blocca l’offerta di criptovalute delle altre banche
A distanza di soli quattro giorni dall’uscita dei servizi di trading in criptovalute offerti da due importanti banche argentine, Banco Galicia e Brubank, la Banca Centrale è intervenuta per bloccare le offerte. Ieri alcuni funzionari hanno affermato che l’obbiettivo è quello di mitigare i rischi che le criptovalute rappresentano per gli utenti e "per il sistema finanziario nel suo insieme", citando l'elevata volatilità delle criptovalute, l'uso nel riciclaggio di denaro e l'assenza di garanzie normative.
La decisione di aprire il trading di Bitcoin (BTC), Ether (ETH), USD Coin (USDC) e Ripple (XRP), è stata decisa da un sondaggio condotto dal Banco Galicia, dove il 60% degli intervistati ha dichiarato di volere un accesso più facile agli asset digitali. Secondo i dati del sito Statista, il 21% degli intervistati in Argentina aveva posseduto o utilizzato criptovalute nel 2021, segnando il sesto tasso di adozione più alto al mondo e il tasso più alto nelle Americhe.
Secondo l'INDEC, l'agenzia statistica del Paese, l'inflazione in Argentina è oltre il 55% su base annua, ed è aumentata di un altro 6,7% a marzo, il tasso più alto degli ultimi 20 anni. Alcuni argentini si sono rivolti alle criptovalute nel tentativo di coprire l'aumento dell'inflazione.
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