Oggi la quotazione di Bitcoin è esattamente uguale a quella del primo gennaio 2022, circa a 46.000 dollari. Dopo l’ultimo affondo di gennaio il prezzo ha lentamente recuperato tra alti e bassi e ora stiamo provando a risalire. Se guardata su timeframe più ampi, l’azione dei prezzi sembra abbastanza tranquilla rispetto a quello a cui ci ha abituato la maggiore criptovaluta.
Questo suggerisce come il mercato sia impegnato a decidere la direzione da prendere, decisione non facile, e allo stesso tempo evidenzia come il movimento non si sia ancora concretizzato. A supporto di questa tesi c’è il calo della volatilità e dei volumi, che in genere precedono movimenti esplosivi.
Un indizio su quale sarà la direzione può essere trovato nel rapporto mensile fornito da Glassnode, nota società di analisi on-chain, che riporta un deflusso di 100.000 Bitcoin dagli exchange a marzo, Bitcoin che probabilmente hanno lasciato i mercati per essere stoccati a lungo termine in portafogli privati.
Se questi dati sembrano promettenti, non sono da meno quelli della dominance di Bitcoin, che scende al 40,7% dell’intero mercato crittografico, suggerendo un ritorno al rischio da parte degli investitori che stanno puntando sulle altcoins. Anche i maggiori analisti puntano ad un ritorno nelle zone dei 50/52 mila dollari. Tuttavia l’incertezza derivante dalla situazione macroeconomica lasciano dubbi su una prosecuzione oltre questi livelli. Vediamo le principali news di giornata.
Aperta la strada verso regolamentazione DAO in Australia
Il Senatore australiano Andrew Bragg, durante la Blockchain Week Australia, ha rilasciato alcune dichiarazioni che indicano la volontà dei legislatori di regolamentare le organizzazioni autonome decentralizzate (DAO). Bragg afferma che “Le DAO possono sostituire le aziende”, aggiungendo che “sono riconosciute come società di persone, non come società, non sono quindi soggette al pagamento dell'imposta”.
Il Senatore evidenzia come il problema non sia all’ordine del giorno per il governo australiano, ma nemmeno in altre parti del mondo. Secondo Bragg bisognerebbe invece agire in fretta poiché "Le DAO sono una minaccia esistenziale alla base imponibile e devono essere riconosciute e regolamentate con urgenza".
Non sarà facile regolamentare le DAO, poiché nascono proprio con lo scopo di superare schemi obsoleti e l’eccessiva burocrazia, mentre la politica generalmente tende a creare regole sulla base di metodi esistenti e convenzionali. Il compito del senatore australiano non sarà facile, ma la sua motivazione sembra aver già attirato l’attenzione di diversi suoi colleghi.
Potenziale violazione dei dati di Trezor, i clienti lamentano attacchi di phishing
Il fornitore di hardware wallet per criptovalute Trezor ha iniziato un’indagine su una possibile violazione dei dati, che includono e-mail e altre informazioni personali dei propri clienti. La notizia arriva dopo numerose segnalazioni pervenute nella giornata di ieri in cui numerosi possessori dei portafogli hanno lamentato tentativi di contatto da parte di attori non autorizzati che si spacciavano per l’azienda, indirizzati alle e-mail registrate nel sistema.
Agli utenti è stato proposto di scaricare un’applicazione dal dominio “trezor.us”, diverso da quello ufficiale “trezor.io”. Gli indirizzi e-mail coinvolti riguardano coloro che hanno sottoscritto il servizio di newsletter, gestita tramite MailChimp, società che ha confermato che “il loro servizio è stato compromesso da un insider che prende di mira le società di criptovalute”.
I possessori di hardware wallet Trezor sono stati invitati a non aprire questo tipo di comunicazioni tramite l’account Twitter ufficiale della società. Come già avvenuto due settimane fa per l’ attacco di phishing a BlockFi, nota azienda di servizi in criptovalute, anche Trezor sta cercando di agire in modo tempestivo per scoraggiare i malintenzionati nell’uso dei dati sottratti.
Rohit Wad, ex Vicepresidente di Microsoft, assunto come CTO di Binance
Il più grande exchange di criptovalute, Binance, ha assunto l'ex vicepresidente aziendale di Microsoft, Rohit Wad, con il ruolo di Chief Technology Officer (CTO) dell'azienda. Binance dal suo blog ha dichiarato che Wad avrà il compito di progettare servizi e soluzioni Web3 scalabili, conformi e veloci.
Questa si aggiunge alle numerose notizie di personalità di alto profilo che stanno lasciando il mondo high-tech e la finanza tradizionale in favore di quello delle criptovalute e del Web3. Il nuovo CTO ha affermato che il “Web3 è entusiasmante e sono super entusiasta di unirmi a Binance per guidare il team tecnologico globale. Web3 sta crescendo rapidamente, così come il nostro team. Abbiamo diverse centinaia di ruoli di ingegneria e prodotti aperti in tutto il mondo".
L'assunzione di personale in questo ambito evidenzia la corsa per ottenere i migliori talenti nelle tecnologie emergenti. In particolare, il potenziale presentato dal Web3 e dal metaverso ha portato la concorrenza delle principali aziende tecnologiche che vogliono assicurarsi una fetta del florido mercato del futuro.
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