Dopo i minimi di 26700 dollari toccati il 12 maggio, Bitcoin prova a reagire con un rimbalzo sopra i 30.000 dollari. Oggi, martedì 17 maggio, ci troviamo a 30.630 dollari su Binance. Tuttavia, i volumi in acquisto non sembrano sostenere in modo solido il movimento.
L’indice di paura sul mercato delle criptovalute oggi ha toccato 8/100, che significa “paura estrema”, il livello più basso mai registrato da marzo 2020 durante il crollo dovuto al Covid-19. Nonostante il rimbalzo del 15% tale livello è addirittura peggiorato, indicando una visione ribassista ampiamente condivisa.
La dominance di Bitcoin è di poco al di sotto del 45% dell’intero mercato, mostrando un alleggerimento delle posizioni in criptovalute alternative, ma ancora non si può parlare di una fuga di massa dagli asset più a rischio. Infatti, il rimbalzo di Bitcoin ha dato respiro anche alle principali altcoins, che comunque hanno perso molto nei giorni precedenti.
Maker (MKR), la criptovaluta degli ideatori della stablecoin sovracollateralizzata DAI, guadagna il 12% in un giorno e quasi il 35% rispetto alla settimana precedente. Dopo il crollo di Terra e della stablecoin algoritmica UST, DAI si è messa in luce per la incredibile resistenza dimostrata nel forte momento di stress del mercato. Vediamo le principali notizie di giornata.
Il futuro di Terra: Do Kwon punta su LUNA
Dopo il collasso, Do Kwon, CEO e fondatore di Terraform Labs, ha annunciato un piano per ridare vita all’ecosistema Terra. In un post sul forum della comunità di Terra Money ha proposto un “hard fork” dell’attuale blockchain, che darebbe origine a un nuovo token LUNA, che finirebbe direttamente nei portafogli di coloro che ne erano in possesso prima dell’attacco, escludendo però la Luna Foundation.
Non è prevista la reintroduzione della stablecoin UST nel nuovo progetto. La rete attuale continuerebbe ad esistere e i token LUNA che conosciamo oggi sarebbero rinominati Luna Classic (LUNC). Su Twitter sono stati pubblicati anche i dettagli delle riserve della Luna Foundation Guard (LFG), in gran parte utilizzati nel tentativo di mantenere UST al valore di un dollaro, che ora vogliono essere impiegati nel piano di rinascita dell’ecosistema.
Attualmente gli asset nelle casse di LFG sono principalmente BTC, AVAX, BNB, USDT, USDC e una parte rilevante di UST e LUNA deprezzati, per un controvalore totale di circa 383 milioni di dollari. Su 80394 Bitcoin detenuti nelle riserve della LFG prima dell’attacco ne sono rimasti 313, mentre non sono stati venduti AVAX e BNB. L’idea di Do Kwon, che verrà votata oggi dalla DAO, ha generato scetticismo per la carenza di casi d’uso della nuova blockchain. Intanto Polygon è in prima fila per accogliere gli sviluppatori e i progetti di Terra sulla propria rete, mettendo a disposizione anche ingenti fondi per la migrazione.
Tassazione criptovalute in Portogallo: non più paradiso degli investitori
Il Ministro delle Finanze portoghese Fernando Medina ha annunciato che verrà annullata la legge fiscale istituita nel 2016, con la quale si dichiaravano non tassabili i guadagni derivanti da criptovalute in quanto non a corso legale.
Medina ha affermato che "non ci possono essere lacune che causano plusvalenze in relazione alla transazione di asset che non hanno una tassa". Ha spiegato che è importante creare e attuare un quadro normativo “adeguato”, ma che non finisca per “azzerare le entrate”, poiché non è questo l’obbiettivo. Inoltre, ha evidenziato come la tassazione delle criptovalute sia più complicata e difficoltosa della maggior parte delle altre risorse, perché "non esiste una definizione universale di criptovalute e risorse crittografiche".
Non esiste ancora una data precisa per l’entrata in vigore del nuovo regolamento; tuttavia, diversi politici hanno ipotizzato che ciò possa avvenire entro la fine del 2023. Il Portogallo si prepara dunque a perdere il proprio status di paradiso fiscale per le criptovalute, allineandosi con il resto dell’Unione Europea.
44 Paesi si incontreranno in El Salvador per discutere di Bitcoin
Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha annunciato su Twitter che oggi si terrà un incontro con 44 paesi per discutere di finanza e Bitcoin. "Domani, 32 banche centrali e 12 autorità finanziarie (44 paesi) si incontreranno in El Salvador per discutere di inclusione finanziaria, economia digitale, servizi bancari per coloro che ne sono sprovvisti, lancio di Bitcoin e dei suoi vantaggi nel nostro Paese", ha scritto Bukele.
I Paesi che prenderanno parte all’incontro sono per lo più in via di sviluppo, tra cui Nepal, Pakistan, Bangladesh, Nigeria, Egitto, Kenya, Uganda, Ruanda, Madagascar, Angola, Guinea e Paraguay.
Non è chiara l’agenda completa dell’incontro e se Bitcoin sia uno dei temi centrali, tuttavia Bukele sicuramente non mancherà l’occasione di mettere in luce i vantaggi dell’adozione della criptovaluta a corso legale in paesi economicamente svantaggiati come il suo, che è stato il primo a compiere questo passo.
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